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Esperienze2022-05-05T10:46:39+02:00

Un po’ di storia

Le origini

Il termine trullo deriva dalla parola greca “trullos” che significa cupola. I trulli sono costruzioni spontanee tramandate dai contadini realizzati con pietra locale con tetto a cono ricoperto di chiancarelle (lastre di pietra calcarea).

Ed è proprio la cupola a cono a rendere uniche queste costruzioni, pietre su pietre in anelli concentrici che decrescono verso un foro in alto, chiuso da un monolito circolare su cui si innalza il pinnacolo dalle forme curiose e misteriose (croci, stelle, sfere e altri simboli dal significato cristiano o scaramantico).

I contadini più ricchi avevano anche gruppi di trulli per le loro esigenze abitative e lavorative, alcuni trulli erano adibiti a custodia d’attrezzi agricoli, cesti, e vasi di argilla grezza e ceramicati per la conservazione dell’olio, del vino e dei cereali.
Durante i periodi estivi, nasceva l’esigenza per i contadini e gli artigiani del paese di trasferirsi in campagna per sfuggire al caldo estivo e rinfrancarsi dopo un anno di lavoro (all’interno del trullo si crea infatti un ambiente naturalmente fresco grazie alla struttura in pietra e i muri spessi).

Ed ecco così nata la moda della villeggiatura al trullo, tanto apprezzata dai turisti per il fascino di questa abitazione antica e ricca di storia.

Un po’ di storia

Le origini

Il termine trullo deriva dalla parola greca “trullos” che significa cupola. I trulli sono costruzioni spontanee tramandate dai contadini realizzati con pietra locale con tetto a cono ricoperto di chiancarelle (lastre di pietra calcarea).

Ed è proprio la cupola a cono a rendere uniche queste costruzioni, pietre su pietre in anelli concentrici che decrescono verso un foro in alto, chiuso da un monolito circolare su cui si innalza il pinnacolo dalle forme curiose e misteriose (croci, stelle, sfere e altri simboli dal significato cristiano o scaramantico).

I contadini più ricchi avevano anche gruppi di trulli per le loro esigenze abitative e lavorative, alcuni trulli erano adibiti a custodia d’attrezzi agricoli, cesti, e vasi di argilla grezza e ceramicati per la conservazione dell’olio, del vino e dei cereali.
Durante i periodi estivi, nasceva l’esigenza per i contadini e gli artigiani del paese di trasferirsi in campagna per sfuggire al caldo estivo e rinfrancarsi dopo un anno di lavoro (all’interno del trullo si crea infatti un ambiente naturalmente fresco grazie alla struttura in pietra e i muri spessi).

Ed ecco così nata la moda della villeggiatura al trullo, tanto apprezzata dai turisti per il fascino di questa abitazione antica e ricca di storia.

Alla scoperta del trullo la dolce vita

La storia del Trullo

Il Trullo “La Dolce Vita”: la struttura ricopre un’ampia area di circa 10.000 mq, garantendo la massima fruibilità degli spazi interni ed esterni, organizzati in modo da rendere disponibili i migliori comfort agli ospiti.

Il Trullo La Dolce Vita è una dimora incantevole e ha origine da un amore profondo per la Puglia da parte dei proprietari Ilaria e Fabio, che, partendo da un progetto ambizioso di recupero ed ampliamento di un antico trullo risalente ai primi anni del ‘900 ormai in stato di abbandono, sono riusciti a realizzare il loro sogno: dare una nuova vita ad un simbolo carico di tradizioni, che oggi può essere nuovamente vissuto ma con una passione ed un trasporto più profondi.

La struttura, grazie alla sua posizione privilegiata, consente di vivere un’esperienza rigenerante e in totale simbiosi con la natura e il territorio circostante ricca di tutti gli elementi tipici del Salento (sole, mare, ulivi, mandorli, alberi da frutto, percorsi enogastronomici e culturali).

La puglia che incanta

Scopri il territorio

Il Trullo La Dolce Vita si trova nella tranquillità delle campagne di San Michele Salentino, in provincia di Brindisi.

Da qui è possibile raggiungere facilmente diverse località di alto valore culturale ed artistico, tra cui Ostuni – la città bianca – a 15 km, Cisternino – uno dei più belli borghi d’Italia che si affaccia sulla Valle D’Itria – a 25 km, Alberobello – patrimonio dell’Unesco, il cui centro del paese è completamente abitato da antichi trulli – 40 km.
Le spiagge della riserva naturale Torre Guaceto distano appena 15 km e l’aeroporto di Brindisi dista 35 km.

“Tra le righe del mare, i colori del cielo e l’infinita distesa degli ulivi puoi leggere le pagine più belle sulla Puglia.”
– Fabrizio Caramagna –

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